- Riqualificazione urbana
Mi chiamo Enrico Foglietti e ho 53 anni. Nel 1990 ho fondato l’ azienda agricola Sibilla a San Pellegrino di Norcia. Il nostro lavoro principale è produrre frutta e trasformarla in confetture, composte, marmellate, salse per formaggi, sughi e succhi di frutta con metodo biologico certificato . Con la scossa di terremoto del 24 agosto 2016 , oltre ad avere danni strutturali alla nostra abitazione, si è spostata la vena d’acqua con cui innaffiavamo il nostro frutteto che si è seccato . Con i fondi di Alleva la speranza + realizzeremo un’ area ristoro accanto ad un vecchio mulino vicino al nuovo frutteto, e renderemo fruibile l’area delle sorgenti di San Martino.
Le mie origini sono legate all’agricoltura . Mio nonno era un contadino ma mio padre si trasferì a Roma e io sono cresciuto in città , coltivando sempre il sogno di poter tornare sui monti Sibillini. Proprio per questo mi sono laureato in agraria e a 20 anni sono ritornato a San Pellegrino di Norcia . Qui ho cominciato con una coltivazione di frutti di bosco . Ho scelto il nome “Sibilla” proprio per legare i prodotti ai “monti Sibillini”.
San Pellegrino di Norcia è stato distrutto il 24 agosto 2016 : l’epicentro era a 4 chilometri da noi. Purtroppo il terremoto ci ha lasciati fuori casa , io con mia moglie Cristina, mia coetanea, e i nostri 4 figli : Francesco, 19 anni, Angelica, 16 anni, Filippo, 11 anni, Alessandro Filiberto, 7. Siamo rientrati a gennaio 2021 , da pochi mesi, e siamo tra i più fortunati: 4-5 persone sono rientrate nelle case a San Pellegrino di Norcia, ma sono 105 persone ancora fuori e nelle casette provvisorie. In questi anni abbiamo vissuto prima in una roulotte , poi ospitati da amici , a Todi, Bevagna, Spoleto infine, negli ultimi 3 anni, nel nostro laboratorio di 40 metri quadrati . Il problema più grande per la nostra azienda è stato lo spostamento della falda acquifera e quindi siamo rimasti senz’acqua: nel 2017 si è seccato tutto il frutteto . Mi sono quindi trasferito a Norcia sul fiume Torbidone, dove abbiamo ripiantato il frutteto. Questo ruscello scomparso con il sisma del 1979 è riapparso nel 2016, salvo poi estinguersi nuovamente per la siccità. Fortunatamente vicino al nuovo frutteto ci sono le bellissime sorgenti di San Martino che uso per l’irrigazione, ma che rappresentano anche un patrimonio naturale da far conoscere e apprezzare. Purtroppo la situazione già difficile è peggiorata con il Covid: i nostri clienti principali erano le strutture alberghiere, che in questo periodo sono per la maggior parte chiuse.
Grazie ai fondi di Alleva la speranza + vorremmo realizzare un’ area ristoro vicino al mulino che stiamo ristrutturando in prossimità del nuovo frutteto. Dando respiro ad un progetto più ampio fatto di turismo slow , cicloturismo , stazione di ricarica per e-bike e riscoperta delle vicine sorgenti di San Martino . Tutto questo facendo rete con le altre aziende locali , di cui già vendiamo i prodotti nel nostro punto vendita. Un tempo si parlava nella cultura contadina di “ comparaggio ”, quando si battezzavano i neonati tra contadini e si ottenevano degli “scambi” nel lavoro. Oggi parliamo di collaborazioni, perché se c’è qualcosa che ci ha insegnato il terremoto è l’importanza di sostenersi a vicenda .
Altri progetti dell’azienda 
Hai in mente un progetto simile? 
Compila il form e verrai ricontattato:
